L’evento 42 alle WSOP 2009: Alioto e Ankeman

L’evento numero 42 ad Ankenman, ma Dario Alioto agguanta uno strepitoso ottavo posto

25 giugno 2009. Continuano i ritmi serrati delle WSOP 2009 e in trepida attesa dell’evento clou della manifestazione (quello con quota d’iscrizione da 40.000 dollari), ecco spuntare una buona notizia per tutti i “pokeristi” italiani.

L’evento numero 42, il “Mixed” con iscrizione di 2.500 dollari, è stato vinto da Jerrod Ankeman, ma Dario Alioto ha collezionato un ottimo piazzamento arrivando ottavo.

Your browser may not support display of this image.L’evento “Mixed” è uno dei più complessi delle WSOP e i giocatori devono dimostrare una conoscenza del poker a 360 gradi per vincerlo: ogni mano è infatti giocata ad un tipo di poker diverso. Tra le specialità di questa competizione mista vi sono: il No-Limit Hold’em, il Pot-Limit Omaha, il Triple-Draw Lowball, l’ Omaha High-Low Split, il Razz, il Seven-Card Stud e il Seven-Card Stud Eight-or-Better. Dunque non si scherzava mica.

A complicare le cose, bisogna sottolineare che erano presenti diversi pezzi da 90 come Jon “PearlJammer” Turner, Layne Flack, Gobboboy” Fricke.

Alla terza giornata di gioco in gara c’erano infatti ancora 14 giocatori. Jerrod Ankenman, ex-analista finanziario convertito al poker professionale, ha saputo applicare il proprio talento matematico al calcolo delle probabilità delle carte. Ciò gli ha permesso di condurre sin dall’inizio il tavolo dei finalisti con un cospicuo vantaggio di 500.000 chip sul concorrente più immediato.

Dario Alioto è uscito per primo dal tavolo finale durante una mano di stud. Il giovane palermitano ha deciso di chiamare la puntata con le ultime chip, ritrovandosi in mano una doppia coppia di cinque e di sette. Purtroppo il suo diretto avversario, Jon Turner aveva un tris di nove e Alioto non è stato aiutato dalla dea bendata, poichè la carta che è uscita come”river” era un jack. Comunque un premio di 25.860 dollari piuttosto soddisfacente.

La volata finale di Ankenman verso la conquista del bracciale si è concretizzata grazie ad una scala che ha sancito la vittoria del giocatore di Avon. Usciti un 3, un 6 e un 4 al “flop”, Ankenman ha iniziato pesante piazzando 50.000 dollari sul tavolo, mentre il suo avversario, Sergey Altbregin, decideva di andare all-in.

All’ex-analista finanziario sono capitati in mano un 6 e un 5, mentre il russo aveva un jack ed un quattro. La fortuna ha sorriso ad Ankenman quando la carta “turn” si è rivelata essere un 7 di fiori. Scala completata, partita chiusa e i 241.637 dollari del primo premio sono finiti in tasca dello statunitense.